Operazione "Pulisci il Vesuvio": progetto di pulizia della parte antistante
il piazzale della Madonnina sul Vesuvio.
Le Associazione Sportive "Gargiulo Bike Team" e "Noè Bike Team" collaborano
per ripulire una parte del Vesuvio deturpata dall'abbandono selvaggio di rifiuti.
Avvisati da un gruppo di perlustrazione che la domenica precedente
aveva segnalato tale situazione, domenica 16/03/2008, un gruppo di
amici ciclisti amanti della Natura e della Mountain Bike,
appartenenti alla "ASD Gargiulo Bike Team" di Pompei ed alla "ASD Noè Bike Team" di Scafati,
si sono incontrati alle ore 08:00 a Pompei in Piazza Bartolo Longo,
con il preciso intento di ripulire la parte antistante il piazzale della Madonnina
sul Vesuvio ( Monte Somma) a quota 800 metri nel comune di Somma Vesuviana.
Armati di guanti antitaglio, palette e sacchi per rifiuti, i biker hanno affrontato circa tre ore di percorso sterrato
e 50km trovandosi di fronte ad un notevole scempio ambientale
causato molto probabilmente da ignoti che hanno pensato bene di consumare
il cenone di fine anno 2007 lasciando i residui dei loro pasti e
divertimenti sparsi su tutto il piazzale antistante il luogo di preghiera della Madonnina.
Infatti il gruppo oltre ad aver trovato residui di cibo ed imballaggi vari,
ha trovato residui di fuochi da artificio. Dopo 1 ora di lavoro di tutto il gruppo,
il luogo di preghiera è ritornato tale con un bilancio di n° 6 sacchi di rifiuti raccolti.
Due agricoltori sono stati denunciati dagli uomini
del Corpo forestale dello stato del comando Stazione di San Sebastiano al Vesuvio (Napoli),
per il reato di incendio colposo nell´area protetta del Vesuvio
che qualche settimana fa, ha distrutto circa 35 mila metri quadrati di castagneto.
I due agricoltori, secondo quanto accertato,
erano intenti a pulire i fondi di loro proprieta´
ma non hanno tenuto conto del forte vento e
in pochi minuti si sono alzate fiamme altissime che hanno provocato
un incendio di vaste dimensioni, visibile da tutti i comuni circostanti.
L´intervento di un elicottero regionale prima e di un Canadair
successivamente ha evitato che le fiamme potessero lambire il vicino centro abitato di Pollena.
Dalle indagini e´ emerso che le fiamme sono partite da cumuli di materiale vegetale
utilizzati per la pulizia agraria del fondo.
Purtroppo, nonostante il pronto intervento del Corpo Forestale,
che ha coordinato tutte le operazioni di spegnimento,
complice il forte vento di grecale, sono andati in fumo 35.000 metri quadrati di
castagneto nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio.
Annunciato alle migliaia di fedeli l'avvenuto miracolo della liquefazione
del sangue del Santo Patrono di Napoli.
Alle 9.31, il duca Riccardo Carafa della deputazione di San Gennaro,
ha come da tradizione sventolato il fazzoletto bianco.
Nel Duomo partenopeo, dove si svolge la cerimonia, sono migliaia i credenti riuniti in preghiera.
Visibilmente emozionato per l'evento l'arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe,
il quale si e' rivolto ai fedeli annunciando il miracolo.
Tradizione vuole che l'avvenuto Miracolo protegga la Città di Napoli dalle calamità,
e dall'attività vulcanica del Vesuvio!
Per finire una curiosità: già dalle sette di questa mattina, sono all'assalto le ricevitorie
del Lotto per giocare il classico Terno di S.Gennaro:
18 (il sangue) - 19 (il giorno) - 66 (il Miracolo)
...cui noi consigliamo di abinare anche il 9 (mese e l'ora) - 31 (i minuti esatti)
Partono il primo luglio i tour enogastronomici tra le bellezze paesaggistiche e culinarie
dell'area del Vesuvio. "Percorsi del gusto" è il titolo dell'iniziativa,
organizzata dall'Ersac, ente regionale per lo sviluppo agricolo,
in collaborazione con il City SightSeeing, l'azienda dei servizi
di trasporto turistico di Napoli.
Il turismo enogastronomico è un settore in continua crescita.
Ogni domenica, dal primo luglio fino al 28 ottobre,
un'escursione della durata di sei ore partirà da Napoli.
Il tour prevede tappe presso aziende locali,
dove i visitatori potranno assaporare vino, olio, frutta e altri prodotti tipici.
"Questa iniziativa - sottolinea il commissario dell'Ersac, Gennaro Limone -
offrirà la possibilità ai turisti di conoscere non solo le bellezze
naturalistiche e paesaggistiche del territorio, ma anche le produzioni tipiche.
Abbiamo scelto come primo itinerario quello vesuviano poichè rappresenta
la zona ideale per la diffuzione enoculturale".
Giacciono da diciassette anni nel cratere del Vesuvio e sono altamente tossici.
Si tratta dei rifiuti (compresi una dozzina di copertoni da tir)
che si trovano nel cratere del Vesuvio.
In piena emergenza rifiuti a Napoli,
secondo quanto scrive il "Corriere del Mezzogiorno",
è in via di definizione un intervento di pulitura della bocca del vulcano,
previsto in un apposito decreto legge.
Il materiale, ritenuto responsabile di emanazioni di sostanze tossiche
- si tratterebbe dunque di rifiuti speciali -
potrebbe essere stato abbandonato nel cratere dai tifosi del Napoli,
che vinse il suo secondo scudetto nel 1990.
La seconda ipotesi a riguardo è che i copertoni siano il residuo di
un set cinematografico: per le riprese di un film in costume.
"È già stato fatto un sopralluogo dai rocciatori della guardia forestale
- dice il presidente del Parco nazionale del Vesuvio Amilcare Troiano -
ma si tratta di un intervento lungo e delicato che pensiamo di poter realizzare
nel giro di poche settimane". Almeno il vulcano, dunque, dovrebbe tornare presto alla normalità.
Nuovo look al Vesuvio e più servizi per i turisti in visita al cratere. Dopo le lamentele dei visitatori, che troppo spesso hanno protestato con i responsabili dell’ente parco per l’assenza di idonee strutture ricettive e per la scarsa manutenzione, cominceranno nei prossimi giorni gli interventi per migliorare l’area protetta - in particolare la zona dell’infopoint, dove ha sede anche la biglietteria - e il sentiero pedonale che conduce al cratere.
Ad annunciarlo è il commissario dell’ente parco, Amilcare Troiano. «Abbiamo già posizionato, nell’ultima settimana, i sei bagni provvisori nel piazzale a quota mille metri. Una novità per consentire di far fronte alle esigenze dei numerosi visitatori che finora si sono appoggiati a vecchi servizi e a quelli messi a disposizione dai titolari dei bar del piazzale».
Durante la settimana di Pasqua, complice anche il bel tempo, il Vesuvio è stato preso letteralmente d’assalto da 18mila visitatori, tra cui molti italiani e soprattutto napoletani. Lo scorso anno ne furono 15mila.
Al centro degli in terventi non solo del cratere: grazie ai 6 milioni di euro finanziati dal Pit Vesevo e dal Por Campania, l’ente parco riuscirà a riqualificare anche altre risorse turistiche dell’area protetta. «Come ad esempio la strada Matrone di Trecase o ilrifugio Imbò, vicino al piazzale a quota mille metri, che verrà trasformato in un attrezzato centro visite dove saranno recuperate anche alcune baracche che diventeranno punti di servizio per gli utenti».
«Un’altra importante realizzazione - prosegue Amilcare Troiano - riguarderà il nuovo parcheggio a quota 800 metri che consentirà ai bus di far scendere i turisti sul piazzale a quota 1000 e di sostare nella stessa area. Tra un anno pensiamo di istituire anche un servizio di navette ecocompatibili».
Novità pure per il sentiero del Gran Cono che conduce sulla sommità del vulcano: qui verranno rifatte le staccionate in legno e saranno installati colorati cartelloni illustrativi che accompagneranno i turisti nel corso della passeggiata. Tra dieci giorni, poi, sono previsti i lavori all’ex stazione Cook».
«Tutti questi interventi - conclude Troiano - cominceranno tra due settimane e sono stati predisposti nell’ottica di migliorare la qualità dei servizi per i visitatori e far diventare il Vesuvio il fiore all’occhiello dell’accoglienza turistica nella nostra regione».
“Mettere in sicurezza del territorio, ridurre i pesi abitativi innalzando la qualità insediativa e ambientale, adeguamento delle vie di fuga, valorizzare le tendenze economico-territoriali con l’incentivazione dei processi di sviluppo locale, il potenziamento delle reti ecologiche“.
Sono gli obiettivi prioritari del Piano strategico operativo per le zone a rischio vulcanico dell’area vesuviana, presentato all’Osservatorio vesuviano di Ercolano.
Con l'ingresso ufficiale della primavera è arrivata anche la prima vera nevicata della stagione sul Vesuvio. E la perturbazione che da giorni imperversa sull'Italia ha provocato ancora disagi, soprattutto al Sud, dove sono saltati i collegamenti con le isole minori e si sono verificati diversi problemi alla circolazione stradale.
Napoli si è svegliata con il Vesuvio completamente imbiancato e in città il ghiaccio ha creato non pochi problemi alla già caotica circolazione.
I container non ci sono più, ma i rifiuti restano lì, dentro la cava Ranieri e in pieno territorio del Parco Vesuvio.
La Mita, la ditta che ha in gestione il servizio di nettezza urbana del Comune di Terzigno, è andata a riprendersi gli otto container parcheggiati nell’area che nel 2001 fu adibita a deposito temporaneo dei rifiuti ma da allora non è stata più bonificata.
Ma la spazzatura che stava dentro i container è rimasta lì ed ora è a terra, senza nemmeno un telone di copertura.
A distanza di cinque mesi dalla denuncia del Mattino, che segnalò che il sito temporaneo era divenuta una vera e propria discarica, l’area della cava Ranieri non solo non è stata ancora bonificata, ma riversa in uno stato anche peggiore.
Accanto al laghetto artificiale, formatosi a causa dell’acqua piovana che si ferma sui teloni usati per coprire la spazzatura, ora non si vedono più gli otto container bianchi, ma solo perché sono stati smontati e portati via dalla ditta proprietaria.
L’accordo della Mita col Comune, infatti, prevedeva che i cassoni dovevano servire soltanto al trasporto dei rifiuti e non anche alla loro conservazione.
L’immondizia che c’era dentro, però, è rimasta ed è tutta accumulata su un lato della cava. Un ennesimo scempio al VESUVIO documentato, peraltro, anche dalle telecamere di «Striscia la Notizia».
Ieri mattina, infatti, Jimmy Ghione, l’inviato del tg satirico di Canale 5, ha effettuato un sopralluogo alla cava, raccontando davanti alla telecamera la paradossale storia del sito temporaneo divenuto discarica.
Ghione ha poi intervistato l’assessore ai parchi e alle aree protette Francesco Emilio Borrelli, che ha sottolineato che «la zona è stata messo sotto sequestro dai carabinieri del Noe, mandati sul posto dal Ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio», promettendo che «la Provincia vigilerà per fare in modo che la bonifica parta in tempi brevi».
Ad Ercolano presso Villa Aprile - Miglio d’Oro Park Hotel da domenica 25 Feb fino al 4 marzo sarà “Ossessione Vesuvio”.
Una collettiva d’arte, 53 artisti emergenti sotto l’egida di Bruno Fermariello e dell’apprezzato Ernesto Tatafiore, che ha creato il logo della mostra, esporranno le loro opere per catturare l’attenzione sul Vesuvio “simbolo di rilancio territoriale, natura e scienza, paura e superstizione, accumulo di beni naturali e culturali, momento di congiunzione tra il monte e il mare”.
''Con soddisfazione saluto questa iniziativa che sta diventando un evento culturale stabile nel tempo - ha detto il sindaco Nino Daniele nel corso della conferenza stampa di presentazione - il Vesuvio e' una presenza che incombe ma allo stesso tempo viene rimossa, obliata."
"L'evento da questo punto di vista ci chiama a vivere con questa presenza incombente che non dobbiamo rimuovere, ma che non dobbiamo vivere neanche in maniera ossessiva''. Il Vesuvio del resto ha rappresentato uno dei simboli piu' amati da scrittori, poeti, artisti che nel corso dei secoli hanno avuto modo di visitarlo.
Una tassa di scopo per garantire maggiore sicurezza ai cittadini che risiedono nella cosiddetta ‘zona rossa’ del Vesuvio.
E' la proposta lanciata nel corso del forum "De Vesuvio Colloquium-Parlando e riparlando del Vesuvio", svoltosi a Torre del Greco (in provincia di Napoli) e promosso dallo sportello informativo sul Vesuvio del Comune torrese.
L'idea è stata lanciata da E. Forte, ordinario di Economia dei trasporti all'Università Federico II, ed è stata ripresa dal vulcanologo G. Luongo.
Proprio l'ex direttore dell'osservatorio vesuviano l'ha ribattezzata Tasv: tassa sicurezza vulcanica.
"Potrebbe essere un obolo a carico di tutti i cittadini della Campania - spiega ancora Forte - ma si potrebbe pensare anche ad una semplice e minima tassazione sui bilanci degli assessorati regionali o meglio ancora un ricavo dal marketing del Vesuvio, che attualmente è impossibile quantificare per mancanza di cifre inconfutabili.
Il Vesuvio ha un notevole potenziale turistico: se solo si riuscisse ad intercettare parte dei turisti che ogni anno si recano al santuario o agli scavi di Pompei, sarebbe un utile strumento per poi finanziare in parte la sicurezza dei cittadini dei comuni che vivono alle falde del vulcano".
Il calo della temperatura in Campania ha portato questa notte la neve sul Vesuvio.
In ritardo rispetto agli altri anni,il vulcano appare infatti oggi imbiancato sulla sommita', offrendo una visuale suggestiva.
Soltanto una volta, durante questo 'tiepido' inverno, la neve aveva fatto al propria comparsa sul Vesuvio, anche se in quantita' decisamente inferiore a quella visibile oggi.
In citta' intanto continua a piovere, anche se sono sensibilmente migliorate le condizioni del mare.
Prossimamente su Sommavesuvio pubblicheremo alcune foto del Vesuvio e Monte Somma imbiancati...
Non accenna a placarsi l’emergenza rifiuti che assedia le strade che conducono al Vesuvio.
Ciro Luongo ha inviato comunque una missiva che richiama tutti alle singole responsabilità. Partendo dalle «pessime condizioni igieniche di via Vesuvio, oggi intitolata a San Luigi Orione», la lettera evidenzia come «sia in corso un grave danno all’ambiente, al paesaggio e alla fauna selvatica protetta».
Luogo sottolinea anche come queste aree siano sottoposte alla legge 394/91 che di fatto inserisce i comuni ricadenti nel Parco nazionale del VESUVIO nelle aree a tutela ambientale e naturalistica. Per questo, sempre secondo quanto si legge nella missiva, «il protrarsi di tale situazione causerà ulteriori gravi danni agli ecosistemi protetti del Parco mediante la dispersione sui terreni circostanti di percolato, con conseguente impatto anche sulle falde acquifere».
Una lettera, che nei prossimi giorni raggiungerà gli altri undici sindaci del parco, la quale riapre il dibattito sulla necessità di trovare una soluzione alla mancata raccolta dei rifiuti lungo le strade percorse quotidianamente dai turisti.
Una tematica che tocca da vicino il parco nazionale del Vesuvio: «Non posso che essere d’accordo con la missiva inviata dal corpo forestale dello Stato - dice il presidente dell’ente parco, Amilcare Troiano - Anzi, dico di più: l’iniziativa del coordinamento territoriale ambientale della forestale è più che condivisa da noi. Come presidente del Parco, ho scritto più volte alle amministrazioni chiedendo loro più attenzione per le strade ricadenti nelle aree del parco.
Capisco le difficoltà: gli amministratori tendono a ripulire prima le strade del centro abitato e poi le zone periferiche. Ma non si può andare avanti così. Questa continua emergenza, oltre a essere un pugno dell’occhio dei turisti, è anche un grave danno all’ambiente e all’ecosistema.
Un esempio tra tutti: le poiane, presenti con sei coppie nel parco, approfittano dell’immondizia per cibarsi, perdendo la loro funzione di cacciatori di roditori. Così facendo proliferano i ratti».
Ma cosa può fare il presidente dell’ente Parco del Vesuvio? «Per la raccolta, nulla - spiega ancora Luongo - in teoria potrebbe pensare di sporgere denuncia alla ProcuraCittà pulita”, Carmela Pugliese - abbiamo avuto un incontro con il nuovo comandante dei vigili per chiedere che vengano intensificati i controlli».
Non bastano i cumuli di spazzatura, lungo le strade che conducono al Vesuvio, nell’area protetta compare anche l’amianto.
In quindici giorni, infatti, i carabinieri hanno scoperto e denunciato tre persone intente a scaricare rifiuti metallici, che contengono anche amianto.
Due settimane fa, i carabinieri denunciarono due ragazzi mentre depositavano, appunto, lastre in amianto. Ieri, gli uomini della forestale hanno bloccato un anziano che voleva disfarsi di un vecchio frigorifero.
Non si ferma, dunque, lo smaltimento illegale di rifiuti in via Novella Castelluccio, e l’ex cava dismessa trasformata in discarica del Parco nazionale del Vesuvio è ancora al centro di reati ambientali.
Dal 12 gennaio all'11 febbraio 2007. Gli aspetti scientifici, geologici e di prevenzione del rischio dell'eruzione vulcanica sono gli argomenti affrontati nella mostra ''Alla scoperta del Vesuvio'', ospitata presso il Complesso Monumentale del Vittoriano, dal 12 gennaio all'11 febbraio.
La rassegna mira a far scoprire al visitatore il lavoro svolto dall'Osservatorio Vesuviano nel corso dei decenni, per mezzo di strumentazione di monitoraggio antica e moderna, alla quale fa da corredo una galleria espositiva costituita da ex-voto, gouaches, documenti, testi, fotografie, fumetti, installazioni e video.
L'iniziativa nasce come corollario storico, scientifico e artistico all'esercitazione europea Mesimex 2006, svolta nell'ottobre 2006, per sperimentare le procedure del Meccanismo europeo di Protezione Civile, nel contesto di un emergenza legata al rischio vulcanico, che potrebbe interessare i comuni della Zona Rossa del Vesuvio in caso di eruzione.
Scavi archeologici, Vesuvio e Parco Nazionale si confermano le mete preferite dai turisti per le festivita' natalizie. E l'anno appena trascorso fa registrare un discreto aumento di visitatori rispetto al 2005 merito del clima, anomalo e quasi estivo; e soprattutto di un interese sempre crescente all'estero delle bellezze del Belpaese.
Bene le rovine di Pompei ed Ercolano presi d'assalto tra Natale e Capodanno da molti visitatori che hanno preferito passeggiare tra cardi e decumani e spingersi sul vulcano piu' famoso del mondo.
Il Vesuvio e' stato preso d'assalto e il Gran Cono ancora una volta si conferma la meta piu' gettonata. L'Ente Parco segnala circa 500 visitatori al Gran Cono tra periodo natalizio e capodanno (chiuso il primo gennaio) mentre lo scorso anno erano stati circa 160. Bene anche le Ville Vesuviane aperte per la mostra 'Natale in Villa' dove la mostra d'arte presepiale ha richiamato un gran numero di visitatori e turisti da molti comuni della Provincia di Napoli.
Alle 9.35, il duca Giovanni Pignatelli, della Deputazione di San Gennaro, ha sventolato il fazzoletto bianco dando cosi' l'annuncio ai fedeli dell'avvenuto miracolo della liquefazione del sangue del santo . Nella Cattedrale di Napoli, la cerimonia si e' svolta davanti a migliaia di fedeli.
Il sangue di San Gennaro si liquefa, di solito, tre volte l'anno. Quella di oggi è la solennità liturgica del santo, patrono di Napoli e della Campania; il 16 dicembre si commemora l'anniversario dell' eruzione del Vesuvio del 1631, bloccata dopo le preghiere al patrono; il sabato precedente la prima domenica di maggio si ricordano, invece, con la processione per le vie del centro, le numerose traslazioni subite dalle reliquie durante i secoli.
Ecco perchè secondo un'antica tradizione partenopea, il miracolo sarebbe di buon auspicio per l'intera città. L'usanza popolare infatti vuole che un ritardo annuncerebbe disgrazie e cattivo augurio (Probabile eruzione del Vesuvio) per i cittadini che abitano alle falde del vulcano.
È il 20 ottobre il giorno in cui il VESUVIO metterà tutti in fuga. Per finta, naturalmente. Ma sarà la più grande simulazione mai entrata in scena finora.
Non solo: l’evento sarà accompagnato da una serie di attività collaterali (mostre, visite di rappresentanti di stati esteri, distribuzione di materiale informativo), che insieme formeranno un itinerario alla scoperta del Piano Vesuvio.
Come accadde nel 2001 per il solo comune di Portici, quando la popolazione fu realmente portata fuori dalle case, e dai punti di raccolta fu realmente trasferita, in treno, in Emilia Romagna, e come era avvenuto qualche anno addietro nel Vesuviano interno, anche stavolta la gente, dopo la diffusione dell’allarme, dovrà imparare a dirigersi disciplinatamente verso i punti concordati, e da qui raggiungere bus, stazioni ferroviarie, autostrade per lasciarsi alle spalle l’imminente (e sempre finta) eruzione del vulcano.
Stavolta, però, saranno coinvolti più comuni, tutti i diciotto della zona rossa, dove vivono 650mila persone. Ciascuna città stabilirà la propria quota di popolazione da evacuare, (un centinaio per ogni centro) ciascuna dovrà fare i conti con il proprio pezzo di Piano. In tutto, saranno duemila le persone coinvolte.
Un grande spiegamento di forze e di energie per guardare meglio in faccia il rischio Vesuvio, per testare il funzionamento della strategia di fuga quando aumenta il numero di persone da evacuare, quando sono diversi i comuni coinvolti, quando l’esodo simulato si avvicina un po’ di più, nella sua complessità, a quello da affrontare realmente in caso di allarme eruzione.
La simulazione partirà all’alba, con i bollettini dell’Osservatorio Vesuviano. Un evento al quale partecipare, per i cittadini che vi saranno direttamente coinvolti, e da osservare: la comunicazione, attraverso le mostre e gli itinerari informativi, farà la parte del leone, coinvolgendo osservatori da tutto il mondo, oltre che gli stessi turisti che si troveranno in zona nel giorno della fuga.
Al dipartimento della Protezione Civile l’esercito di Bertolaso sta lavorando senza sosta. Per loro, e per l’area vesuviana, il giorno stabilito sarà tutto tranne che un giorno qualunque, con ripercussioni importanti sulle attività quotidiane, come la viabilità. Ma per definire e comunicare i dettagli c’è ancora tempo.
Anche quest'anno è in corso la straordinaria festa civile e religiosa,
frutto di sovrapposizioni cristiane su più arcaiche forme di religiosità connesse,
a loro volta, all’inizio del ciclo del raccolto.
La manifestazione, anche nota come "Festa di Castello" o "Festa di Divozione",
ha già avuto inizio con il c.d. Sabato dei Fuochi ed interessa
la Città di Somma Vesuviana assieme agli altri comuni della fascia pedemontana del Monte Somma,
tutti più o meno colpiti dagli effetti di fenomeni eruttivi del passato
e quindi interessati ad una festa che, tra i tanti significati reconditi,
ha probabilmente anche quello di esorcizzare i timori derivanti dalla presenza incombente del vulcano.
Il periodo dei festeggiamenti, infatti, comincia e finisce il 3 Maggio detto "3" della Croce"con una grande corona di fuochi.
(per ulteriori notizie vedi "3" della Croce ...clicca QUI!)
Questi ultimi sono accesi per celebrare il ritrovamento della testa lignea della c.d. Madonna del Castello (oggi esposta presso l’omonimo santuario).
La scultura originale fu portata a Somma da Carlo Carafa nel 1622, ma il corpo della stessa andò disperso a seguito della rovinosa eruzione del 1631.
Ogni comunità cittadina ha un proprio giorno dedicato,
durante il quale può espletare i rituali della festa: la visita al santuario,
il sontuoso banchetto, i balli e le tammurriate, l’affascinante canto a figliola,
la preparazione della pertica e, infine, sul far della sera, l’accensione dei fuochi.
Tutte le fasi della festa sono cariche di simbolismi e si configurano come rappresentazioni moderne d’antichi riti praticati per conquistare il favore della divinità.
Il banchetto, in particolare, appare legato ad arcaiche forme di religiosità tese ad assicurare un buon raccolto.
La gran quantità delle libagioni e il protrarsi del pranzo lungo l’arco di molte ore,
sono pratiche palesemente collegate ad un antico rituale dell’abbondanza.
Interessante anche il rito della preparazione della pertica,
che si pratica soprattutto il 3 maggio, ultimo giorno dei festeggiamenti.
Esso consiste nel taglio di un giovane alberello di castagno che è successivamente
liberato da tutte le fronde. In coincidenza di ciascun ramo tagliato si fa attenzione
a lasciare una piccola sporgenza legnosa (curnecchia).
Alle sporgenze così ottenute, dopo aver addobbato la pertica con fiori e rami di ginestra, si appendono piede e muso di vaccino lesso ('o pere e 'o musso), collane fatte di nocciole ('a ntrita) o castagne ('a nserta), l’immagine della Madonna di Castello (a’ fiurella) e fiocchi di carta crespata e colorata. Terminata l'opera, l'autore la porta a valle, dedicandola all’immagine della Madonna del Castello, ovvero regalandola alla propria compagna. Nella pratica appena descritta si è soliti individuare una simbologia fallica, propiziatrice della fecondità della terra.
Anche i balli, ricchi d’inusuali movenze ed intrecci sensuali, sembrerebbero essere collegati
allo stesso filone dei riti propiziatori della fecondità.
Altra caratteristica peculiare della festa è data dal fatto che l'ascesa al monte
, o al santuario, costituisce raramente un’esperienza individuale.
E' con la paranza (il tradizionale gruppo d’appartenenza)
che si raggiunge il santuario e successivamente si risale il Monte.
Alcune comitive raggiungono all'alba la cima del Somma e ne discendono a notte alta,
altre si distribuiscono tra i boschi e i profondi valloni che incidono
i fianchi del vulcano.
La paranza dello Gnundo, così detta dal nome dello stradello montano
su cui si sofferma ad invocare la divinità,
si caratterizza per la capacità di conservare al meglio
l’immenso patrimonio culturale contraddistinguente tutta la manifestazione.
Per questa ragione essa fu invitata a partecipare,
nel 1975, alle celebrazioni per il bicentenario della nascita
degli U.S.A. e, in occasione della scomparsa dell’allora leader “Zi' Gennaro”,
il noto studioso Roberto De Simone ebbe a commentare: << ... indubbiamente egli era ...
l’autentico gran sacerdote di una religiosità arcaica e popolare,
in cui il canto e la musica rappresentano il mezzo magico per entrare
in contatto con il mondo celeste ... >>.
Si è parlato molto in questo periodo della" Creator Vesevo ", l'originale mostra di sculture in pietra lavica
posizionate sui tornanti della strada che da Ercolano conduce all'Osservatorio Vesuviano.
Questa mostra permanente della lava vulcanica vesuviana è un paradigma della «sapienza del fare», dal momento che la creatività degli artisti ha trovato una simbiosi perfetta, molto più che una collaborazione, negli scalpellini vesuviani, artisti del taglio della pietra e conoscitori delle energie interne che ogni pezzo di pietra porta con sé.
Creator Vesevo (come il nome lascia intuire) è stata anche un'occasione per lanciare un importante messaggio: questa volta è emersa
la forza creatrice del " Vesevo ", in contrapposizione (e forse anche in fusione) con la forza devastatrice di " Sterminator Vesevo ".
Prossimamente su Sommavesuvio.tk pubblicheremo le immagini delle belle, gigantesche e inquietanti sculture commissionate dal Comune di Ercolano e dal direttore artistico, Jean-Noël Schifano.
Si è ripetuto a Napoli il miracolo di San Gennaro. Il cardinale Michele Giordano ha annunciato alle 9.56 l'avvenuta liquefazione del sangue alle migliaia di fedeli che gremiscono da stamane la cattedrale, in occasione della solennità del patrono.
L'appuntamento di quest'anno riveste un carattere particolare: ricorrono infatti i 17 secoli dal martirio di San Gennaro, avvenuto secondo la tradizione nell'anno 305.
Il sangue di San Gennaro si liquefa, di solito, tre volte l'anno. Quella di oggi è la solennità liturgica del santo, patrono di Napoli e della Campania; il 16 dicembre si commemora l'anniversario dell' eruzione del Vesuvio del 1631, bloccata dopo le preghiere al patrono; il sabato precedente la prima domenica di maggio si ricordano, invece, con la processione per le vie del centro, le numerose traslazioni subite dalle reliquie durante i secoli.
Ecco perchè secondo un'antica tradizione partenopea, il miracolo sarebbe di buon auspicio per l'intera città. L'usanza popolare infatti vuole che un ritardo annuncerebbe disgrazie e cattivo augurio (Probabile eruzione del Vesuvio) per i cittadini che abitano alle falde del vulcano.
Tre opportunità per fondi alle piccole imprese artigianali, commerciali, turistiche e ambientali.
Allo scadere, il prossimo 26 settembre, di due dei tre progetti promossi (il terzo si apre a partire da oggi) la sfida lanciata dall'ente parco per un necessario sviluppo eco-compatibile rischia il crak.
A oggi, di fatto, si conta una sola richiesta da parte di una società privata per la partecipazione al progetto finalizzato al potenziamento dell'offerta ricettiva e ristorativa del territorio del Parco nazionale del Vesuvio e delle aree contigue.
Tuttavia per il presidente Amilcare Troiano non si può affatto parlare di un flop.
«Innanzitutto - spiega Troiano - uno dei tre progetti parte proprio questa mattina e seguirà una procedura a sportello, vale a dire fino ad esaurimento dei fondi a disposizione».
«Si rivolge ad aziende operanti nel settore dei servizi turistici e ambientali ossia agenzie di viaggi e turismo, attività di guide e accompagnatori, noleggio trasporti». Quindi sembra arduo per il presidente fare già un pronostico sul numero degli interessati ad avviare un progetto in questo settore.
Ma vediamo in dettaglio i tre progetti:
PROGETTO P01
Potenziamento dei servizi turistici e ambientali. Stanziati 2 milioni di euro.
Il bando parte oggi 15 Sett. e sarà valido fino ad esaurimento dei fondi.
PROGETTO P02
Potenziamento del sistema produttivo nel campo dell'artigianato.Stanziati 3 milioni e583 mila euro.
Il bando è partito il 27 Giugno e terminerà il 26 Settembre.
PROGETTO P03
Potenziamento della ricettività ,ospitalità turistica e servizi annessi.
Il bando è partito il 27 Giugno e terminerà il 26 Settembre.
Nuovo Piano di Evaquazione dell'area vesuviana, in caso di rischio di eruzione del vulcano,
sarà pronto entro la fine del 2005.
Lo ha dichiarato il Capo della Protezione Civile Bertolaso.
Enro 3 giorni saremo in grado di evaquare gli abitanti della "zona rossa", ha detto, spiegando
che il Piano prevede l'utilizzo di 172.000 mezzi, tra cui 2.600 pullman.
"Vesuvio"! Quante volte abbiamo sentito nominare questa parola? Sicuramente tantissime!
D'altronde si tratta della montagna più famosa del mondo, nonchè la più pericolosa!
Essa può fare da sfondo alla più bella cartolina di Napoli con la sua tipica forma "a due cime",
oppure può essere oggetto di studi scientifici riguardanti le sue... eruzioni di fuoco!
Da qui nasce SommaVesuvio un sito che non ha nessuna velleità di imitare
quelli ufficiali, ma che vuole andare invece alla scoperta dei segreti, dei misteri, e delle curiosità
dell'unico vulcano attivo dell'Europa continentale.
Sperando di fare cosa gradita ai visitatori, porremo gli argomenti in modo semplice e familiare,
con un'attenzione particolare all'aspetto naturale e paesaggistico del Parco Nazionale del Vesuvio! Buon itinerario!